PROGRAMMA
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1. Organizzazione didattica

Le attività del master portano all’acquisizione di 60 crediti formativi universitari utilizzabili nell'ambito dei concorsi pubblici e sono così articolate:

  • lezioni frontali (con materiali didattici) ;
  • stage (con copertura assicurativa) svolto anche in base a progetti individuali;
  • test di autovalutazione (alla fine di ogni modulo);
  • esercitazioni di gruppo
  • stesura di un elaborato finale.

Le attività si svolgeranno nell’arco di due semestri, per la durata di 12 mesi: il primo sarà dedicato  ai moduli di base, il secondo a quelli  specialistici.

Per una maggiore efficacia, il master utilizzerà strategie didattiche diverse in funzione degli obiettivi individuati. Le lezioni si alterneranno così alle proposte di soluzione di problemi e allo studio di casi specifici, anche attraverso conferenze e seminari. Ad intervalli regolari saranno favorite attività di gruppo per facilitare la discussione tra gli iscritti ed il lavoro collaborativo.
E’ prevista la presenza di tutor d’aula, con il compito di sostenere gli iscritti sul piano dei contenuti e della motivazione.


2. Moduli d’insegnamento

Moduli di base  - I semestre

L’Unione europea e il Mediterraneo

I moduli di base hanno come obiettivo quello di fornire nozioni introduttive ed elementi di conoscenza riguardanti il processo di formazione, il quadro istituzionale, le politiche e azioni comuni dell’Unione europea, in quanto attore impegnato nella realizzazione a livello regionale (e mondiale) di obiettivi di convivenza pacifica tra i popoli, di sicurezza e progresso civile in uno spazio integrato di cittadinanza, di tutela dei diritti fondamentali, di promozione delle politiche di genere, di sviluppo della cooperazione nella dimensione della interculturalità.    
I punti di attenzione di questa parte di didattica frontale, che si ritiene propedeutica alla frequenza dei moduli specialistici, sono:

Istituzioni e politiche dell’Unione Europea

● Processo di integrazione europea: origini, sviluppi, allargamenti e paesi membri
● Teorie a base dell’integrazione europea
● Comunità-Unione europea e altre organizzazioni europee (Consiglio d’Europa)
● Rapporti tra l’Unione e paesi terzi
● Quadro istituzionale dell’Unione e altri organi dell’Unione
● Metodi decisionali 
● Competenze dell’Unione: principi, classificazione, ripartizione
● Politiche e azioni comuni

Politiche europee per l’integrazione e la cooperazione nell’area mediterranea

- cooperazione bilaterale: accordi di cooperazione e accordi di associazione
- cooperazione multilaterale in quadro informale: Forum Mediterraneo, Dialogo 5+5
- cooperazione multilaterale in quadro formale: il partenariato euromediterraneo; l'Unione per il Mediterraneo

Cittadinanza, diritti fondamentali, politiche di genere e dell’accoglienza

● Cittadinanza europea e Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
●  Spazio di liberta, sicurezza e giustizia
●  Integrazione attraverso i diritti e politiche di genere
●  Politiche dell’accoglienza e immigrazione

 

Moduli specialistici - II semestre

Storia, cultura, istituzioni, economia e società dei Paesi Terzi del Mediterraneo

La cultura come veicolo principale dell’integrazione euro-mediterranea viene affrontata tenendo conto della storia, della geografia, delle strutture sociali, politico-istituzionali ed economiche che evidenziano i principali fattori di unione e, viceversa, di distanza, tra l’Europa e il Mediterraneo. A tale riguardo attenzione sarà data alle dinamiche incidenti sul tessuto delle relazioni euro-mediterranee per analizzarle nella prospettiva delle diverse esigenze delle società contemporanee.

In particolare, tra gli argomenti tematici che saranno trattati in questa parte di attività didattiche frontali, si annoverano i seguenti:

  1. Miti d'origine tra Mediterraneo ed Europa: la nascita della coscienza euromediterranea;
  2. Lineamenti di archeologia e di storia dell’arte: dalla classicità mediterranea all’Orientalismo europeo;
  3. La cultura del libro: dai movimenti di traduzione dal greco (VIII-X secolo) all’editoria araba contemporanea;
  4. Le identità euro-mediterranee

I beni culturali come risorsa nell’integrazione e nello sviluppo euro-mediterraneo

Visto il ruolo centrale che i beni culturali rivestono nelle politiche di integrazione e di sviluppo socio-economico dei paesi dell’area mediterranea, la seconda parte dei moduli specialistici intende fornire gli strumenti per declinare in concreto le informazioni ricevute nei moduli precedenti, in relazione alle attività di ricerca, di produzione, tutela, promozione e diffusione di conoscenza del patrimonio culturale. In particolare si affronteranno temi relativi a:

1. L’impatto politico dei beni culturali:

Definire le identità:

  • Costruire la memoria: tra passato e presente i beni culturali e la visibilità della storia;
  • Chirurgia della memoria: l’archeologia e il restauro da strumenti di selezione a fattore di conoscenza storica;
  • La tutela del patrimonio culturale: gli interventi in aree di crisi;
  • Lo scavo e il traffico clandestino dei beni culturali.

2. L’impatto socio-economico dei beni culturali:

  • Le tecniche di gestione;
  • La comunicazione del valore;
  • Linguaggi del turismo culturale;
  • Nuovi musei per nuove identità? La museografia tra storia e progetto;
  • I sistemi di valutazione del gradimento del pubblico;

3. La legislazione dei beni culturali: modelli a confronto;

4. La redazione di progetti e studi di fattibilità e di sostenibilità.

 

Discussione dell’elaborato finale

La scelta del tema dell’elaborato dovrà essere concordata con uno dei docenti di riferimento del master. La prova finale si svolgerà entro il 15 novembre 2012.